Attacchi intenzionali da parte di attori statali e non statali – come il jamming deliberato o l’invio di falsi segnali ai sistemi satellitari di navigazione globale (GNSS) – stanno causando ritardi, deviazioni di rotte e cancellazioni di decolli e atterraggi, con pesanti ripercussioni economiche sui trasporti, il commercio globale e il turismo.

Il Comitato per l’Aviazione della NATO ha rilevato che queste interferenze non solo si stanno verificando con maggiore frequenza in diverse regioni – tra cui il Baltico, il Mar Nero e il Mediterraneo – ma stanno anche diventando sempre più sofisticate. Un fenomeno allarmante, che richiede interventi urgenti per rafforzare la resilienza dell’aviazione civile.

Tra le misure proposte figurano l’ammodernamento dei meccanismi civili e militari, l’implementazione di infrastrutture terrestri di backup, lo sviluppo di un sistema più agile per il monitoraggio e la segnalazione delle interferenze, un’intensificata cooperazione con i partner internazionali per contrastare le minacce ai GNSS.

Il Comitato per l’Aviazione, principale organo civile-militare della NATO, fornisce consulenza al Consiglio del Nord Atlantico su tutti gli aspetti legati alla sicurezza del traffico aereo, supportando l’intero spettro delle missioni dell’Alleanza. La crescente sofisticazione di questi attacchi rappresenta una sfida critica, che necessita di una risposta coordinata a livello globale.

Restano alta l’attenzione e la preoccupazione per un fenomeno che minaccia non solo la sicurezza dei voli, ma anche la stabilità economica internazionale.