L’Aeronautica Militare compie un passo concreto verso la transizione ecologica del settore difesa. Presso l’aeroporto di Pratica di Mare un velivolo T-346A del Reparto Sperimentale di Volo ha effettuato il primo volo tecnico dimostrativo alimentato con una miscela di carburante contenente il 30% di Sustainable Aviation Fuel (SAF), segnando la conclusione della prima fase del progetto “S.A.F. P.A.N.”. L’iniziativa, condotta in collaborazione con Enilive, Eni Ricerca & Sviluppo e Leonardo, mira a favorire l’impiego di carburanti rinnovabili anche in ambito militare.

Il SAF utilizzato è stato prodotto nella bioraffineria Enilive di Gela a partire da materie prime interamente rinnovabili. Dopo accurate verifiche tecnico-scientifiche, compresa l’analisi del contenuto biogenico tramite radio carbonio e la certificazione di compatibilità con gli impianti del T-346A da parte di Leonardo, la miscela è stata testata in volo sul nuovo addestratore destinato a sostituire l’MB-339 della Pattuglia Acrobatica Nazionale “Frecce Tricolori”.

L’iniziativa si colloca in linea con la normativa europea ReFuelEU Aviation, entrata in vigore nel 2025, che impone ai fornitori di carburante di aviazione quote crescenti di SAF nei rifornimenti. Sebbene la disposizione non sia formalmente vincolante per le Forze Armate, la condivisione delle infrastrutture con l’aviazione civile rende per l’Aeronautica Militare strategico allinearsi agli standard comunitari.

Il progetto, coordinato dalla Divisione Aerea di Sperimentazione Aeronautica e Spaziale (D.A.S.A.S.) del Comando Logistico, ha visto il contributo della Direzione degli Armamenti Aeronautici e per l’Aeronavigabilità, oltre al supporto tecnico del Reparto Tecnologie Materiali Aeronautici e Spaziali e dei laboratori della Forza Armata.

Il test rappresenta non solo un traguardo tecnologico, ma anche un segnale politico e operativo: l’Aeronautica Militare si impegna ad adottare soluzioni compatibili con le nuove strategie di decarbonizzazione, garantendo al contempo la continuità delle capacità strategiche e operative.

Pratica di Mare, prima base aerea militare italiana per traffico e movimenti di velivoli, si conferma così centro di riferimento nazionale per la sperimentazione aeronautica, ospitando una fase cruciale verso l’adozione diffusa dei carburanti sostenibili.