Dal 8 al 26 giugno, personale specializzato dell’Esercito Italiano e dell’Aeronautica Militare ha partecipato in Canada alla “Precise Response 2026”, una delle principali esercitazioni internazionali della NATO dedicate alla difesa dalle minacce chimiche, biologiche, radiologiche e nucleari.
L’attività si è svolta presso la Canadian Forces Base Suffield, nella provincia dell’Alberta, e ha coinvolto i militari del 7° Reggimento Difesa CBRN “Cremona” insieme a personale dell’Aeronautica proveniente da diversi reparti.
L’esercitazione è stata organizzata dalle Forze Armate canadesi in collaborazione con il Defence Research and Development Canada, il centro del Ministero della Difesa nazionale canadese specializzato nella ricerca e nello sviluppo di tecnologie e capacità operative avanzate.
Alla “Precise Response” hanno preso parte unità specialistiche provenienti da numerosi Paesi dell’Alleanza Atlantica e da nazioni partner. I partecipanti hanno operato in scenari complessi e caratterizzati da un elevato livello di realismo, nei quali sono state messe alla prova la preparazione tecnica, la rapidità decisionale e la capacità di integrazione tra le diverse componenti multinazionali.
Uno degli elementi distintivi dell’esercitazione è rappresentato dall’impiego controllato di agenti reali. Questa particolare modalità addestrativa consente di verificare direttamente sul campo l’efficacia delle procedure, degli equipaggiamenti e delle capacità operative in condizioni molto vicine a quelle che potrebbero verificarsi durante un’emergenza reale.
I team italiani hanno condotto attività di rilevazione, identificazione e campionamento degli agenti contaminanti, oltre a operazioni di decontaminazione specialistica e di gestione delle aree interessate dalla contaminazione.
Le operazioni sono state svolte applicando procedure conformi agli standard NATO e ai protocolli SIBCRA, relativi al campionamento e all’identificazione degli agenti biologici, chimici e radiologici, e CCA, dedicati al controllo delle aree contaminate.
La partecipazione italiana ha permesso di rafforzare l’interoperabilità con le Forze Armate dei Paesi alleati, verificare l’efficacia delle procedure comuni e migliorare la capacità di risposta a incidenti CBRN sia in ambito militare sia nelle attività di supporto alle autorità civili.
Nel corso dell’esercitazione, la componente dell’Aeronautica Militare ha ricevuto il riconoscimento “Top Performance Radiological Contamination”, assegnato per l’elevato livello di preparazione, professionalità ed efficacia dimostrato nella gestione della contaminazione radiologica.
La decontaminazione radiologica comprende le procedure necessarie a rimuovere o ridurre la presenza di materiale radioattivo su persone, mezzi, equipaggiamenti e superfici. L’obiettivo è limitare l’esposizione alle radiazioni, impedire la diffusione della contaminazione e ripristinare condizioni operative di sicurezza.
Il riconoscimento attribuito all’Aeronautica ha premiato la capacità del personale italiano di applicare tecniche avanzate, operare in scenari ad alta complessità e contribuire in maniera qualificata alle attività di rilevazione, identificazione e controllo del rischio radiologico, nel rispetto degli standard dell’Alleanza Atlantica.
Con la partecipazione congiunta del 7° Reggimento Difesa CBRN “Cremona” e dell’Aeronautica Militare, l’Italia conferma il proprio impegno nel rafforzamento delle capacità di difesa collettiva della NATO e nel mantenimento di una componente CBRN moderna, interoperabile e pronta a intervenire in diversi scenari di crisi.
L’esperienza maturata in Canada contribuirà inoltre ad ampliare le competenze specialistiche delle Forze Armate italiane e a consolidarne il ruolo nel settore della difesa CBRN, sia a livello nazionale sia internazionale.
