Si è conclusa il 12 settembre a Montana, nel nord-ovest della Bulgaria, l’esercitazione “Bulgaria 2025”, una delle più imponenti e complesse simulazioni di risposta a catastrofi organizzate quest’anno a livello mondiale. L’iniziativa, promossa dal Centro Euro-Atlantico di Coordinamento per la Risposta ai Disastri (EADRCC) della NATO e dal Ministero dell’Interno bulgaro, ha visto impegnati oltre 1.000 militari, scienziati e operatori di emergenza provenienti da 18 Paesi alleati e partner.

L’esercitazione ha simulato un devastante terremoto nella regione montuosa di Montana, mettendo alla prova la cooperazione tra civili e militari in un contesto di crisi complessa.

“Bulgaria 2025 ha rappresentato un’importante opportunità per migliorare l’interoperabilità tra forze civili e militari durante la gestione delle emergenze,” ha spiegato il colonnello Michael Firmin, direttore del Dipartimento Formazione e Valutazione del Centro di Eccellenza NATO per la Difesa Chimica, Biologica e Radiologica di Vyškov, in Repubblica Ceca. “Esercitazioni di questo tipo rafforzano la resilienza nazionale e la capacità dei Paesi membri di rispondere a richieste di aiuto reciproco.”

L’iniziativa ha ribadito la centralità dell’Articolo 3 del Trattato Nord Atlantico, che impegna gli Stati membri a mantenere un alto livello di preparazione in settori strategici – dal governo civile all’energia, dai trasporti alle comunicazioni – per garantire la difesa collettiva dell’Alleanza.

Come Paese ospitante, la Bulgaria ha allestito sei siti di addestramento nell’area di Montana e una base operativa presso la zona aeroportuale di Erden Drop Zone, coordinando un complesso scenario di intervento multinazionale.

Durante la cerimonia di apertura, il Ministro dell’Interno bulgaro Daniel Mitov ha sottolineato tre principi fondamentali per il successo della cooperazione internazionale: resilienza pubblica, collaborazione tra tutti gli attori sociali e investimenti sostenibili e informati dal rischio.

“È nostro dovere mantenere sicuri i cittadini, difendere il territorio e proteggere la democrazia,” ha dichiarato Mitov. “Nessun Paese può farlo da solo. La fiducia reciproca tra governi, autorità locali, settore privato e società civile è la chiave per affrontare insieme le sfide della sicurezza.”

Mitov ha inoltre ricordato l’impegno della Bulgaria a favore della sicurezza euro-atlantica, con investimenti in innovazione, ricerca e collaborazione tra università, imprese e istituzioni nel campo della difesa e della sicurezza interna.

A inaugurare l’esercitazione è stata anche la vice segretaria generale della NATO, Radmila Šekerinska, che ha voluto rimarcare il valore della cooperazione regionale.

“È incoraggiante vedere tanti Paesi vicini uniti per costruire un futuro più sicuro,” ha affermato Šekerinska. “Oggi non si addestrano solo soldati, ma anche vigili del fuoco, medici, scienziati e innovatori: insieme non per combattere, ma per salvare vite. Proteggere i nostri cittadini è da oltre 70 anni la missione principale dell’Alleanza.”

Il Centro EADRCC, con sede a Bruxelles, rappresenta il principale strumento della NATO per la risposta civile alle emergenze. Fondato nel 1998, ha coordinato interventi in crisi sanitarie come Ebola e COVID-19, emergenze umanitarie, catastrofi naturali e situazioni di crisi ai confini orientali dell’Alleanza.

“Bulgaria 2025” è stata la ventesima esercitazione civile internazionale organizzata dal Centro, e ha confermato la solidità del sistema di solidarietà e mutuo sostegno che costituisce il cuore della sicurezza euro-atlantica.