Il contingente italiano schierato in Lettonia nell’ambito del Task Group “Baltic” ha portato a termine nei giorni scorsi la sua prima esercitazione multinazionale, denominata “Forge”, all’interno del Battlegroup NATO. L’attività si inserisce nell’operazione Forward Land Forces (FLF), che vede la presenza di otto Battlegroup multinazionali schierati sul fianco orientale dell’Alleanza.

Le manovre hanno coinvolto reparti provenienti da tutti i Paesi partecipanti, con sessioni di pianificazione e attività sul campo volte a rafforzare il coordinamento tra le componenti alleate e a migliorare la capacità di risposta congiunta contro possibili minacce comuni.

A rappresentare l’Italia è stata la Brigata Bersaglieri “Garibaldi”, che ha guidato la XVII rotation del contingente. I militari hanno preso parte a numerose attività finalizzate a consolidare la conoscenza dell’ambiente operativo, delle procedure tecnico-tattiche e dei sistemi d’arma in dotazione. Particolare attenzione è stata riservata al supporto logistico, alla mobilità e alla contro-mobilità: fondamentali le prove di superamento ostacoli con ponti mobili e l’assistenza alle unità in movimento durante le operazioni.

Il contingente tricolore ha visto impegnati il 1° Reggimento Bersaglieri, il Reggimento Cavalleggeri “Guide” (19°), il 21° Reggimento Genio Guastatori, il 4° Reggimento Carri e il 183° Reggimento Paracadutisti “Nembo”, con il supporto di un team Joint Terminal Attack Controller.

Con la partecipazione al Task Group “Baltic”, l’Italia conferma il proprio ruolo attivo nell’iniziativa NATO Forward Land Forces. Ogni Battlegroup è guidato da una “Framework Nation” – Roma è alla guida di quello schierato in Bulgaria – con l’obiettivo di rafforzare la deterrenza e la sicurezza collettiva dell’Alleanza. Le operazioni sono condotte sotto la direzione del Capo di Stato Maggiore della Difesa e coordinate dal Comando Operativo di Vertice Interforze (Co.Vi.).