Il Tenente Generale Remigijus Baltrėnas ha concluso una missione di due giorni presso alcune delle principali strutture dell’Alleanza Atlantica nel nostro Paese, toccando Napoli e Roma, snodi centrali della postura strategica NATO sul fianco sud.

A Napoli, il DGIMS ha fatto tappa al Joint Force Command Naples, dove ha incontrato il Capo di Stato Maggiore, Rodolfo Sganga. Al centro del confronto, le dinamiche di sicurezza del fianco meridionale dell’Alleanza, la cooperazione con i Paesi del Vicinato Sud, il contributo del comando ai piani di deterrenza e difesa NATO, oltre agli aggiornamenti sulle missioni in KFOR e sulla NATO Mission in Iraq.

«Gli Alleati sono pienamente consapevoli dell’impatto che l’instabilità del Vicinato Sud ha sulla sicurezza condivisa dell’intera Alleanza», ha sottolineato Baltrėnas. «Il ruolo del JFC Naples nella salvaguardia del fianco sud è assolutamente cruciale. Il personale militare e civile lavora senza sosta per garantire che il livello di consapevolezza e prontezza della NATO sia all’altezza delle sfide di oggi e di domani».

Il Joint Force Command di Napoli è uno dei tre comandi operativi permanenti della Struttura di Comando NATO. La sua missione principale è pianificare e condurre operazioni militari per preservare pace, sicurezza e integrità territoriale degli Stati membri, nell’area di responsabilità del Supreme Allied Commander Europe e oltre.

La visita è proseguita presso il NATO Strategic Direction-South Hub, dove il DGIMS ha ricevuto briefing approfonditi sulle attività e sulle principali sfide del centro. L’Hub rappresenta uno strumento chiave per rafforzare la comprensione NATO delle dinamiche politiche, economiche e sociali in Africa e Medio Oriente, grazie a un intenso dialogo e alla cooperazione con gli attori regionali.

Al termine della tappa napoletana, Baltrėnas ha evidenziato come una migliore conoscenza delle aree del Nord Africa, Medio Oriente, Sahel e Africa subsahariana consenta all’Alleanza di individuare opportunità di cooperazione e di rafforzare stabilità e sicurezza lungo i confini meridionali della NATO.

La missione si è conclusa a Roma, con la visita al NATO Defense College, guidato dal Comandante Max A.L.T. Nielsen. Al centro degli incontri, lo stato di avanzamento dei programmi di formazione di livello strategico, l’analisi delle nuove tendenze della guerra moderna e gli approcci innovativi per preparare i futuri leader militari e civili.

«Il NATO Defense College svolge un ruolo fondamentale nella formazione dei futuri leader degli Alleati, dei Partner e delle organizzazioni internazionali», ha dichiarato Baltrėnas lasciando l’istituto. «In oltre settant’anni di storia ha formato più di 9.000 ufficiali, molti dei quali hanno poi ricoperto incarichi di vertice a livello strategico. Sostenere, gestire e far evolvere continuamente il College è una responsabilità chiave per garantire che la NATO sia pronta ad affrontare le sfide della sicurezza di domani».